Roma, 06 Ago. – “Con la sottoscrizione di stamani dei primi due contratti (trienni 2018-2020 e 2021-2023) per i dirigenti delle Forze di Polizia e delle Forze Armate fra le Organizzazioni Sindacali e il Ministro per la Funzione Pubblica, Paolo Zangrillo, alla presenza dei Ministri Piantedosi e Crosetto e dei Sottosegretari di Stato Delmastro e Albano, è stato raggiunto un traguardo storico. Per la prima volta coloro che si assumono in prima persona gravosissime responsabilità operative, organizzative e gestionali nel garantire la sicurezza del Paese trovano un seppur ancora simbolico riconoscimento in un contratto cui è demandata la disciplina di alcuni aspetti afferenti al rapporto di lavoro e l’attribuzione di emolumenti accessori. Tuttavia, proprio l’esiguità delle risorse economiche disponibili e che ha permesso di totalizzare un ristoro una-tantum che per un livello medio (primo dirigente/colonnello) ammonta a soli 3.649 euro lordi a coprire ben sei anni arretrati, avrebbe dovuto indurre a qualificare il contratto per contenuti normativi e ordinamentali per la disciplina di vari istituti anche di carattere operativo, così come in relazione alla formazione, ai congedi parentali e straordinari, alle ferie, alle aspettative, ai permessi brevi, ai trasferimenti, alle prerogative, alle tutele e alle agibilità sindacali e a molto altro ancora. Per questo riteniamo che sia anche un’occasione mancata”.
Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Mentre c’è stata unanime condivisione e abbiamo apprezzato la soluzione, pure da noi proposta, di discutere congiuntamente i due trienni e destinare le poche somme a riconoscimenti una-tantum con modeste differenziazioni fra i diversi livelli di responsabilità, ma grazie all’adozione di misure solidaristiche equanimi per tutti i Corpi interessati, resta l’amaro in bocca per la chiusura della delegazione di parte pubblica riscontrata sulle tematiche ordinamentali e sindacali, che nel testo sono quasi del tutto mancanti e in almeno un caso sperequative e di dubbia costituzionalità, delle quali non si è voluto discutere con motivazioni strumentali e incoerenti, preferendo rinviarne la trattazione al contratto successivo”, spiega il Segretario della UILPA PP.
“Tuttavia, il risultato di aver concretizzato per la prima volta il contratto per i Dirigenti della sicurezza e i numerosi impegni assunti dal Governo, fra i quali spiccano quelli sulle possibilità di incrementare gli stanziamenti per attuare anche attraverso il coinvolgimento sindacale la previdenza dedicata e di superare le vigenti modalità di finanziamento dell’area negoziale, ci hanno convinti ad aderire all’intesa”, conclude De Fazio.
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