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Il narcostato premiato con i soldi degli italiani: nuovo incontro Rama-Meloni

Nello Trocchia - Domani.it - Qui l'articolo completo, segue uno stralcio:

..... Nel progetto fallimentare messo in piedi dal governo italiano dall’altra parte dell’Adriatico, infatti, è stato previsto anche un carcere da 20 posti. Una struttura che si trova all’interno del complesso più grande che include il centro di trattenimento dei richiedenti asilo e il centro per i rimpatri. Destinato a chi, tra i migranti, avrebbe commesso reati nell’area considerata sotto la giurisdizione italiana.
Attualmente è presidiato da 15 agenti della polizia penitenziaria, un terzo rispetto al contingente originario che era stato distaccato in Albania. Ma che colpa ha l’agente rimpatriato? Sospettato di aver fotografato i cani randagi che si raccoglievano, sfamati dai poliziotti, nei pressi del carcere vuoto. Così, dopo un procedimento disciplinare chiusosi con l’archiviazione, l’agente è stato rispedito a casa. Insomma il rimpatrio
funziona che chi è sospettato di interloquire con sindacati. Ma c’è anche altro. Rispondendo a una sollecitazione arrivata al dipartimento della polizia penitenziaria dalla Uil, si scopre una carenza strutturale. Le camere degli agenti dovrebbero essere per una sola persona altrimenti non sono a norma rispetto alle previsioni dell'accordo nazionale quadro. E, invece, cosa accade?

«Le camere dedicate al personale, pari a 30 metri quadrati, ospitano al momento massimo due unità; ciascuna stanza, munita di impianto di climatizzazione, ed il relativo bagno sono dotati degli arredi previsti dall'allegato A dell'Accordo Quadro, si ritiene opportuno evidenziare che nessuna lamentela è stata registrata da parte del personale», scrive Rita Russo, oggi direttore del personale, e prima provveditore nel Piemonte, dove il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove. Proprio Russo si occupava di quella regione quando questo giornale pose la questione del caposcorta di Delmastro, in particolare le ragioni della scelta e della selezione nonostante l’età avanzata. «Non voglio assolutamente parlare», rispose. Silenzio anche quando le chiedemmo della tramontata ispezione interna. Dopo quell’esperienza è volata a Roma a dirigere il personale nel dipartimento del Delmastro gestisce ogni nomina. E ora risponde sugli alloggi inadeguati rassicurando tutti: «Nessuno si lamenta». Anche perché se si lamentano, li rimpatriano.

 il_narcostato_premiato_con_i_soldi_degli_italiani__nuovo_incontro_rama-meloni_1.pdf

 

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