Ascolta qui l'intervento del Segretario Generale Gennarino De Fazio
Roma, 09 Dic. – “Si è da poco conclusa la riunione tenutasi fra le Organizzazioni Sindacali del personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Mantovano, con la partecipazione, fra gli altri, dei ministri Giorgetti, Zangrillo, Piantedosi e del Sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, per discutere della manovra di bilancio per l’anno 2026. Confronto che, per quanto tardivo e compresso nei tempi, ha permesso al sindacato di illustrare ulteriormente le prioritarie esigenze delle donne e degli uomini in divisa e di metterne a fuoco altre, parimenti, di primaria importanza. Abbiamo apprezzato alcune aperture, come quella sul rinnovo contrattuale e sulla previdenza dedicata, ma rimangono ancora altri nodi da sciogliere, a partire dagli organici”.
Lo riferisce Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Abbiamo infatti espresso tutta la nostra contrarietà all’ipotesi di innalzamento dei requisiti pensionistici, così come su quella, in verità molto sospetta, di derogare ai limiti d’età ordinamentale per 150 appartenenti alla Polizia penitenziaria e sull’esclusione degli operatori del comparto dalla detassazione della retribuzione accessoria. Soprattutto, per quanto concerne il pagamento del lavoro straordinario arretrato abbiamo evidenziato come non basti provare a sanare le pendenze, peraltro molto parzialmente, se si continua a non retribuire quello corrente. La soluzione passa per il rafforzamento compiuto degli organici che non s’intravede nel disegno di legge di bilancio, considerato che le 2mila assunzioni aggiuntive per la Polizia penitenziaria, da realizzarsi entro dicembre 2028, non basteranno neppure a colmare il fabbisogno che verrà accresciuto da 10.692 nuovi posti detentivi, previsti entro il 2027, e solo per i quali, alle attuali inadeguate proporzioni, servirebbero almeno 6.094 agenti”, aggiunge il Segretario della UILPA PP.
“Nondimeno, abbiamo colto con favore le aperture del Sottosegretario Mantovano e degli altri esponenti governativi in ordine alla prosecuzione del confronto anche dopo il varo della legge di bilancio, con l’auspicio del reperimento di risorse economiche aggiuntive che dovrebbero liberarsi per la fuoriuscita del nostro Paese dalla procedura d’infrazione europea. Così come abbiamo apprezzato l’impegno ad aprire già nel prossimo gennaio i tavoli per i rinnovi contrattuali e per avviare la discussione sulla strutturazione della previdenza dedicata”, conclude De Fazio.



