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Comunicato stampa del 7 gennaio 2026 - Carceri: Suicida detenuto a Cremona, continua la scia di morte nelle carceri

Roma, 07 Gen. – “Un detenuto italiano di 53 anni d’età si è suicidato impiccandosi nella sua cella della Casa Circondariale di Cremona nel pomeriggio di ieri. Inizia così dal penitenziario cremonese la tragica conta dei morti di carcere e per carcere del nuovo anno, dopo che il 2025 si è concluso con 78 ristretti (più 2 internati in REMS) e 4 operatori che si sono tolti la vita. Una scia di morte che, nostro malgrado, attraversa gli anni senza trovare argini compiuti, così come non trovano soluzioni concrete le problematiche generali che affliggono il sistema penitenziario e le difficoltà patite da chi vi è recluso e da chi vi lavora, in primis le donne e gli uomini del Corpo di Polizia penitenziaria”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

“Non solo il sovraffollamento, a Cremona 606 detenuti sono stipati in 384 posti (+58%), la mancanza di agenti, appena 208 quando ne necessiterebbero almeno 335 (-38%), le deficienze strutturali e infrastrutturali, le carenze sanitarie, le difficoltà organizzative, ma anche politiche gestionali che non garantiscono una guida certa alle carceri acuiscono i problemi. Proprio a Cremona da anni mancano sia il Direttore sia il Comandante della Polizia penitenziaria titolari, circostanza che, al netto della dedizione e delle indubbie capacità degli attuali facenti funzioni, non consente una progettazione di ampio respiro e, inevitabilmente, imprime un senso di precarietà complessiva”, aggiunge il Segretario della UILPA PP.

“A livello nazionale i detenuti sfiorano ormai le 64mila presenze a fronte di soli 46.081 posti, con un sovraffollamento di oltre il 138%, mentre alla Polizia penitenziaria mancano nelle carceri 20mila agenti. Noi continuiamo a pensare che servano subito reali misure deflattive della densità detentiva, per potenziare gli organici del personale, assicurando anche a ogni carcere un direttore e a ciascun reparto della Polizia penitenziaria un comandante in pianta stabile, nonché per garantire l’assistenza sanitaria, ammodernare ed efficientare gli edifici e le tecnologie e avviare riforme complessive”, conclude De Fazio.

suicidio_cremona_-_06-01-26.pdf

 

 

 

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