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ROMA, 11/07/2021“Apprendiamo da notizie di agenzia di stampa di un comunicato diffuso dal Ministero della Giustizia, con il quale si darebbe conto del rientro dei disordini presso il carcere fiorentino di Sollicciano, dove da ieri sera otto detenuti si sono rifiutati di rientrare nelle rispettive celle e, dopo aver divelto le inferriate di una finestra, si sono portati sui tetti, stazionandovi fino a oltre mezzogiorno di oggi, quando sono scesi grazie alla mediazione del presidente del tribunale di sorveglianza. Secondo quanto riportato, dal ministero direbbero che il presidente del tribunale di sorveglianza e il provveditore regionale ‘sono infatti prontamente intervenuti, convincendo i detenuti a interrompere la protesta’. Ecco, in questa espressione sta la dimostrazione plastica di quello che è il concetto di prontezza del Ministero della Giustizia”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, dopo i disordini al penitenziario di Firenze Sollicciano, di cui aveva già dato notizia nelle prime ore di stamattina.

De Fazio prosegue: “per ore, dalle 21.00 di ieri fino a ben oltre le 12.00 di oggi, la Polizia penitenziaria di Sollicciano è stata impegnata a monitorare e contenere quanto stava avvenendo e solo stamani sono sopraggiunti il Provveditore regionale delle carceri, il Direttore reggente e altre autorità. Ma al ministero raccontano di prontezza di interventi, senza peraltro spendere una parola di ringraziamento e incoraggiamento per quegli operatori che si sono trattenuti in servizio per moltissime ore, alcuni dei quali dopo essere stati richiamati al lavoro per via dell’emergenza, e senza alcun cenno alla situazione strutturale di un penitenziario in cui le inferriate si possono asportare come se fossero installate nella pasta frolla. Non una menzione, poi, alla circostanza che Sollicciano sia da tempo privo di Direttore e Comandante della Polizia penitenziaria titolari e, soprattutto, per la soluzione del problema”.

“Lo ribadiamo – conclude il Segretario della UILPA PP – più che prontezza di teorie e dichiarazioni di circostanza, al ministero di Via Arenula devono dimostrare prontezza di intervento e di efficacia. A breve, con un’estate carceraria che si preannuncia incandescente, potrebbe essere troppo tardi”.

Leggi qui il lancio dell'Agenzia Nova circa il comunicato diffuso del ministero