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Comunicato stampa - Roma, 08 mag.“Oggi si celebra la Festa della Mamma, ma i diritti delle mamme appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria continuano a essere compressi e non di rado addirittura negati, alla stregua del più generale diritto di famiglia. Pari opportunità solo declamate, con le donne discriminate nelle assunzioni, nell’impiego in servizio, nelle progressioni di carriera e nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.

 

         Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

         “Continuano a essere seguite pratiche assunzionali che legano strettamente il numero delle donne della Polizia penitenziaria a quello delle donne detenute, come se nella poliedricità dei compiti istituzionali del Corpo vi fosse solo la sorveglianza nelle sezioni detentive. Ma pure ingenti quantitativi di lavoro straordinario programmato e sottopagato per far fronte a ordinarie esigenze di servizio, connesse a organici mancanti di 18mila unità, prassi gestionali che non tengono sufficientemente conto di specifici istituti normativi e contrattuali a tutela della genitorialità e molto altro ancora" – spiega il Segretario della UILPA PP.

         “Il prossimo giorno 16, solo per fare un esempio di stretta attualità, prenderà il via il VII corso di formazione per Vice Ispettori del Corpo di polizia penitenziaria, in esito a una procedura concorsuale interna, e nonostante una precisa previsione contrattuale introdotta sin dal lontano 1999, si sta incomprensibilmente impedendo a poliziotte madri di bambini fino a 12 anni d’età di frequentare le attività didattiche presso la scuola più vicina al luogo di residenza. Stesso problema, peraltro, investe pure i genitori uomini” – aggiunge De Fazio.

         “Di ciò abbiamo interessato direttamente il neo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Carlo Renoldi, anche con una nota indirizzatagli la settimana scorsa, ma in relazione alla quale non abbiamo ancora ottenuto alcun riscontro. Tutto ciò, per di più, proprio mentre il Parlamento ha varato la legge n. 32 del 7 aprile, recante ‘Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia’.  Nel rivolgere, dunque, il nostro augurio a tutte le Mamme, ci appelliamo ancora una volta alla sensibilità del Capo del DAP, ma anche a quella della Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, affinché non si consumi un ennesimo scempio ai danni delle donne e degli uomini della polizia penitenziaria” – conclude. 

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