COMUNICATO STAMPA DAP

Roma, 30 agosto 2017 - Si è conclusa la visita che il capo del DAP Santi Consolo ha svolto presso la casa circondariale di Pisa a seguito dei disordini verificatisi nelle ore notturne dopo la notizia del suicidio del detenuto tunisino SK, 28 anni, in attesa di primo giudizio. 

 

Santi Consolo, informato nella notte dei fatti, è rientrato dalle ferie ed è giunto a Pisa alle ore11,00. La situazione appariva critica, nel piazzale esterno sostavano ancora carabinieri e polizia pronti ad intervenire; all’interno la situazione era sotto il controllo della polizia penitenziaria. Circa 40 detenuti occupavano il corridoio di accesso ai passeggi lanciando pietre divelte dal pavimento attraverso le finestre, rendendo così difficile l’accesso all’area occupata. Raggiunto il passeggio, il Capo del DAP ha parlamentato con i detenuti per riportare la calma e ha invitato una loro rappresentanza di cinque persone all’esterno della zona occupata. Al termine del colloquio, durante il quale hanno manifestato il dolore per la morte del loro compagno, tutti i detenuti coinvolti nei disordini hanno fatto rientro nelle sezioni detentive.

Il Capo del DAP, che nella visita è stato accompagnato dal provveditore regionale Martone, ha incontrato il direttore, il comandante e il personale di polizia penitenziaria in servizio, con i quali ha concordato gli interventi e le progettualità per migliorare le condizioni detentive e di lavoro del personale. Ha quindi impartito direttive alle direzioni generali e al provveditorato regionale per deflazionare le presenze di detenuti stranieri che a Pisa sono circa il 70/% e per implementare, per quanto possibile, l’organico della polizia penitenziaria dell’istituto.

Il Capo del DAP si è complimentato con il personale di polizia penitenziaria che, seppure presente in numero esiguo, è stato in grado di fronteggiare la situazione con alto profilo professionale, coraggio e buon senso, impedendo che degenerasse.