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La proposta dell'Amministrazione di seguito la nostra Nota n. 10.882 - Egregio Presidente Sangermano, la scrivente Segreteria Nazionale, dopo aver ricevuto la nota di cui in oggetto ed indicata al punto 2), si è resa conto, che la S.V. ha inoltrato agli Uffici e Servizi di codesto Dipartimento una nota indicata al punto 1) della presente e non inviata alle OO.SS… Tale nota, in maniera unilaterale “dispone” l’utilizzo del personale in servizio agli UEPE nei servizi di traduzione dei detenuti minori ecc…

Ci corre l’obbligo ricordarle che tale compito non rientra nei compiti stabiliti dal D.M. del 1° dicembre 2017 che detta le misure per l’organizzazione del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria negli Uffici di Esecuzione Penale Esterna come diffuse e pubblicate nel B.U. del 15.01.2018.

Inoltre, la Giustizia Minorile ha due Dirigenti regionali ognuno con competenze diverse, ovviamente per gli UEPE e per i C.G.M. Quindi, le chiediamo con quali criteri i C.G.M. possono chiedere unità agli UIEPE nell’ambito regionale se non si discutono con le OO.SS. i criteri di mobilità e organizzazione del lavoro per la funzionalità dei servizi.

Avere delle necessità di incrementare unità di Polizia Penitenziaria per l’apertura di nuovi Istituti (L’Aquila – Lecce- Rovigo) e la sezione distaccata dell’I.P.M. di Bologna, non significa sottoporre il personale ad un forte carico di lavoro con missioni forzate e supporti agli I.P.M. di personale UEPE che ha vinto un regolare interpello ed ha espletato dei corsi specifici per il lavoro presso gli UEPE d’Italia.

I nuclei UEPE per Decreto non devono svolgere attività negli Istituti Minorili, ma devono essere impiegati in mansioni stabilite dal già menzionato Decreto Costitutivo che ne fa un circuito differenziato.

Il personale gli UEPE ha fatto corsi specifici per il lavoro per il quale è stato formato, con notevoli spese e non per traduzioni di minori per i quali non hanno mai fatto un corso di formazione e non hanno alcuna pratica.

La nota di cui siamo venuti in possesso non è mai stata inviata alle OO.SS. rappresentative della Polizia Penitenziaria (nota punto 1 in oggetto) e inficia il ruolo delle OO.SS. relativamente all’impiego del personale UEPE relativamente alla mobilità, missione e organizzazione del lavoro, facendo venire meno P.I.L. e P.I.R. già sottoscritti nelle sedi periferiche.

Per quanto sopra, la invitiamo a rispettare i circuiti già stabiliti nel DGMC, non dissestare tutta l’organizzazione del lavoro già funzionale, ma richiedere con urgenza attraverso delle corrette piante organiche le unità necessarie a far fronte all’esigenze della Giustizia Minorile al DAP e al Signor Ministro e sospendere questi atti di pressione lavorativa non giustificati verso il personale UEPE.

Ci corre l’obbligo ricordare a tutti che gli UEPE sono l’immagine del Corpo di Polizia Penitenziaria nei rapporti con la magistratura. Pertanto, chiediamo di rispettare il D.M. del 1° dicembre 2017, ove sono indicati all’art. 2 i relativi compiti del personale che ha vinto l’interpello presso gli UEPE.

Infine, con la presente chiediamo copia del verbale dell’incontro con le OO.SS. del 24 giugno 2025.

Altresì si ribadisce che la nostra O.S. chiede il rispetto delle prerogative sindacali per i nostri Dirigenti sindacali, nel rispetto delle normative vigenti.

Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti e si resta in attesa di gentile riscontro. Il Segretario Nazionale - Armando Algozzino

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