Nota n. 10.884 - Si è appreso che presso alcuni istituti penitenziari del Paese sarebbero state avviate pratiche, simil commerciali, qualche volta a opera o sotto impulso del responsabile pro-tempore degli Uffici Matricola, finalizzate a favorire l’acquisto autonomo dei distintivi di cui in oggetto, prodotti e commercializzati non si sa da chi e con quali criteri.
Tanto premesso, si chiede di sapere se tali operazioni siano state o meno autorizzate da codesta Direzione generale o da altro Ufficio dipartimentale, se siano legittime e se ci si possa fregiare di qualsiasi distintivo afferente a una specializzazione o a una specialità del Corpo e di recente istituzione acquistandolo autonomamente e senza alcuna direttiva che ne disciplini il coordinamento e la contestualità.
Nel contempo, nell’ipotesi che – come peraltro si presume – tali pratiche siano frutto dell’autonoma inventiva di alcuni, anche senza specifici scopi di lucro, si invita codesta Direzione generale a intervenire immediatamente per quanto di competenza onde impedirne la perpetrazione e fornendo opportune prescrizioni circa le modalità e la cronologia di approvvigionamento e di distribuzione dei nuovi distintivi.
Nell’attesa di un cortese e sollecito riscontro, distinti saluti.



