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Nostra nota 8662 - Con riferimento alla nota n. 8654 del 24 gennaio 2018 non possiamo esimerci dall’esprimere tutto il nostro positivo stupore per l’insolita celerità con la quale è stato fornito il riscontro in argomento (leggi qui), nella speranza che questi d’ora in poi siano i tempi che l’amministrazione intende darsi.

Detto questo dobbiamo con altrettanta franchezza dire che nel merito delle questioni c’è ancora tanto, troppo, da migliorare poiché, come spesso accade, elude le questioni e tende a far apparire banali problemi che normali non sono.

I dati enucleati potrebbero anche indurre a pensare che la scrivente organizzazione non abbia contezza delle questioni ed è per questo che, quindi, appare utile e opportuno sottolineare quanto segue:

  • Nella nota facciamo riferimento alla tuta operativa omnistagionale, ma nella risposta nulla si dice a proposito di quel capo di vestiario;
  • Si elenca un numero spropositato di capi di vestiario distribuiti al personale (192.264), ma non si dice che tutto il personale ha ricevuto l’intero corredo previsto, vale a dire hanno tutti ricevuto la divisa, le camice, la tuta estiva ecc.?
  • Altro numero esorbitante è quello della giacenza di capi (213.681) come a dire che le uniformi ci sono ma non sono distribuite, senza però dire che tra questi ci sono cravatte, calze e biancheria di altro genere, come anche vestiario di taglie non corrispondenti al fabbisogno.

Ad ogni modo ciò che conta, almeno per noi, non sono le statistiche ma la realtà e questa, purtroppo, ci dice che il personale di Polizia Penitenziaria non è rifornito secondo le previsioni regolamentari poiché, diversamente, si sarebbe semplicemente affermato che tutto il personale ha ricevuto il corredo previsto.

I numeri, in questo caso, lasciano il tempo che trovano perché in un sistema, adeguatamente informatizzato, un’amministrazione efficace ed efficiente sarebbe in grado non solo di conoscere le mancanze ma anche e soprattutto di esercitare una gestione individuale, puntuale e precisa delle forniture.

I dati che chiediamo, di conseguenza, sono quelli relativi al rispetto delle scadenze, al numero dei singoli capi forniti, il numero di quelli mancanti, i tempi previsti per l’approvvigionamento e quelli per la consegna agli aventi diritto, per giungere alla conclusione che tutti hanno avuto ciò che dovevano avere.

E’ appena il caso di ribadire l’importanza delle uniformi rispetto all’immagine che si manda o che si vuole mandare della Polizia Penitenziaria a quell’opinione pubblica che poi in qualche modo ci considera, ci giudica e ci valuta.

La sensazione a volte è quella che dell’immagine del Corpo non interessi o interessi poco ai vertici dell’amministrazione poiché per loro e per la loro carriera le priorità sono altre.

Nell’attesa di cortese e altrettanto rapido riscontro colgo l’occasione per porgere distinti saluti

riscontro nota 8662 da parte del DAP

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