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Nota n. 8707 -  Com’è noto, il D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 95, meglio conosciuto come “riordino delle carriere”, ha fra l’altro previsto procedure di “prima attuazione”, “prima applicazione” e “transitorie” per le progressioni di carriera, mediante concorsi interni riservati ai diversi ruoli e qualifiche del Corpo di polizia penitenziaria, indicando anche una precisa sequenza temporale, con scadenze che se non perentorie non possono di certo essere svilite dall’ontologica natura sollecitatoria.

            Ciò, evidentemente, di più e oltre che per le restanti Forze di Polizia e Armate, anche per sanare i proverbiali ritardi, quando non le vere e proprie inerzie e, persino, omissioni dell’Amministrazione penitenziaria nel dal corso (o proseguire) le procedure ordinarie nei lustri passati.

            Tuttavia, anche in esito all’entrata in vigore del prefato decreto legislativo, il DAP continua a segnare gravemente e del tutto ingiustificatamente il passo rispetto alle restanti amministrazioni del comparto, tanto che buona parte dei primi 14 commi, art. 44, D.Lgs. 95/2017, giace ancora inevasa e pure sui restanti si registrano incomprensibili ritardi.

            Tanto premesso, nel sollecitare la S.V. a compiere ogni atto e ad avviare qualsiasi iniziativa di competenza al fine di dare immancabile e concreta attuazione al dettato delle disposizioni sopra citate, si chiede di conoscere lo stato dell’arte principalmente rispetto alle seguenti questioni:

  • · Concorso straordinario per l’accesso al ruolo dei Sovrintendenti (comma 8);
  • · Concorso interno per l’accesso al ruolo degli Ispettori (comma 10);
  • · Istituzione e concorso interno per l’accesso al ruolo a esaurimento (comma 14);
  • · Conferimento della denominazione di “Coordinatore” (commi 16, 17, 18 e 34).

Nell’attesa di un cortese quanto indifferibile riscontro, molti cordiali saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso.

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