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Nota n. 8728 -  Ill.mo Consigliere, giungono a questa Organizzazione Sindacale alcune lamentele sulle quali riteniamo opportuno interessare l’Amministrazione poiché trattasi di argomenti comuni al personale che attualmente sta frequentando il 173° corso presso le Scuole di Formazione ed Istituti di Istruzione, 

lamentele che assumono ancor più clamore quando si tratta difformità nelle procedure osservate, tra le varie sedi formative, in occasione prova scritta intermedia che ha determinato il passaggio dallo status di allievo a quello di agente in prova.

Nel dettaglio, pare che alcune sedi abbiano fatto svolgere la prova scritta in ambiente comune (in formato concorso pubblico) mentre altre abbiano somministrato il test ad ogni sezione didattica nella rispettiva aula dove quotidianamente si svolgono le varie attività.

Non essendo giustificate simili differenze, sarebbe il caso che venissero impartite alle Direzioni delle Scuole e ad ogni Presidente di Commissione disposizioni dettagliate affinché almeno in occasione degli esami finali si omologhino modalità e procedure fra tutte le sedi.

Da rilevare, inoltre, l’anomala gestione del 173° corso, laddove l’Amministrazione ha determinato disparità formative degli Allievi.

In pratica, viene da chiedersi, quale sarà il livello di preparazione con cui gli allievi delle Scuole di Roma e Portici si presenteranno agli esami finali rispetto ai loro colleghi, dal momento in cui ci risulta che per circa più di un mese sono venute meno ore destinate alle attività didattiche per dare la priorità all’ addestramento formale finalizzato alla partecipazione degli stessi alle cerimonie del cambio della Guardia al Quirinale, Festa del Corpo e Festa della Repubblica.

Decisione questa, (tra l’altro non è la prima volta che si registra considerato che avvenuta anche in passato per altri corsi di formazione), che crea non pochi imbarazzi e preoccupazione in tutti i protagonisti perché da un lato ci sono gli esclusi che si lamentano di esserlo stati e di non aver avuto analoga possibilità di rappresentare il Corpo nelle predette cerimonie (tra l’altro sarebbe curioso conoscerne i criteri)  e dall’ altra quelli che hanno partecipato che fanno altrettanto perché, ad una quindicina di giorni dall’ inizio degli esami finali si sentono penalizzati rispetto ai primi poiché in gran parte del secondo ciclo del programma didattico è venuta meno.

Premesso quanto sopra, si chiede alla S.V. di rendere noto come si intenda colmare il “gap” formativo a seguito della disparità che inevitabilmente si è venuta a creare.

Nell’ attesa di urgente riscontro, cordiali saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso

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