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Nota n. 8734 - Egregio Dott. Vincenzo Starita, siamo di recente venuti a conoscenza dei contenuti di cui alla nota n.9266 del 6 giugno 2018 che forniscono indicazioni rispetto al riconoscimento del buono pasto anche in favore del personale di Polizia Penitenziaria.

Premesso che essendo materia che attiene all’interesse del personale la medesima avrebbe dovuto quanto meno essere trasmessa anche alle OO.SS. per informazione, rileviamo che la nota in questione potrebbe creare non pochi problemi interpretativi, penalizzando di fatto il personale di Polizia Penitenziaria.

Le regole citate, infatti, possono sì essere accomunate alla Polizia Penitenziaria, ma se non si sottolinea che il diritto alla MOS per il personale di Polizia Penitenziaria è invece disciplinato dalla legge 203/89 (presso il DAP disciplinato dalle lettere circolari n. 298346 del 2 agosto 2011 e n. 144636/4.5 del 5 novembre 1997 ed altre ancora) si rischia appunto di generare confusione, soprattutto quando il buono pasto deve essere riconosciuto in alternativa alla MOS e/o in Istituti e servizi in cui la mensa non è disponibile.

Le indicazioni contenute nella predetta nota, per la Polizia Penitenziaria, sembrano differire rispetto a quelle citate.

Ciò posto si chiede di rivalutare le disposizioni impartite ed eventualmente chiarire quali sono le effettive condizioni che danno diritto al buono pasto.

Si resta in attesa di urgente riscontro e si porgono distinti saluti. F.to: Il Segretario Nazionale Armando Algozzino.

 

Allegati:
Scarica questo file (8734 Buoni pasto DGMC.pdf)8734 Buoni pasto DGMC.pdf1160 kB
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