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Nota n. 8787 -  Con la nota che ad ogni buon fine si allega in copia, la nostra segreteria regionale della Sardegna ha richiamato l’attenzione sulle criticità in cui versa la Casa Circondariale di Sassari ed in particolare sul fatto che il personale di Polizia Penitenziaria vive,

ormai da tempo, un periodo di disorientamento professionale a causa dell’assenza delle figure di vertice in un istituto in cui sono presenti, tra gli altri, detenuti sottoposti al regime del 41/bis e figure di spicco del terrorismo internazionale.

Il P.C.D. del 9/10/2017 realizzato dal suo predecessore prevede nella dotazione organica dell’istituto la presenza di ben 5 commissari, mentre alla data odierna l’istituto non ne conta nemmeno uno a tal punto che il Comando del reparto è affidato ad un appartenente il ruolo degli ispettori. Ruolo quest’ultimo che, unitamente a quello dei sovrintendenti, presenta di suo carenze macroscopiche.

La definitiva mobilità dei dirigenti penitenziari sembra non trovare soluzione in quanto a distanza di oltre due anni dalla razionalizzazione degli incarichi le procedure sono ancora in corso. Nel frattempo il Direttore di Sassari deve occuparsi anche della gestione del carcere di Nuoro, altra realtà in cui sono presenti soggetti di spicco della criminalità (istituti entrambi di I livello).

Da rilevare tra l’altro che nonostante il DM 28/7/2017 preveda che la vigilanza e l’osservazione dei detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’art. 41 bis e detenuti per reati di terrorismo, anche internazionale, sia da affidare al Gruppo Operativo Mobile a Sassari questo non è presente, determinando di fatto un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro per il personale dell’istituto.

Le nostre preoccupazioni, evidentemente, non sono limitate all’Istituto di Sassari ma a tutti quelli, e non sono pochi, che non hanno un commissario al Comando o non vedono la presenza di un Direttore titolare.

Pur non volendo entrare nel merito dei diversi processi di mobilità ordinaria e straordinaria realizzati o in corso di attuazione non posso esimermi dal richiamare la Sua attenzione rispetto alla possibilità di adottare anche provvedimenti urgenti e temporanei utili a rimediare alle attuali assenze in tutti gli istituti de Paese.

Converrà con me, spero, che non può essere concepito il fatto che pur avendo nelle predette figure professionali numeri superiori al numero degli istituti penitenziari possano essercene alcuni privi della presenza di almeno un Direttore e di un Comandante.

Nell’attesa di cortese urgente riscontro porgo distinti saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso

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