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Nota n. 8807 -  Da più parti sul territorio nazionale giungono segnali di insofferenza rispetto ai preoccupanti ritardi che si registrano in materia di progressioni in carriera del personale di Polizia Penitenziaria.

Risultano, infatti, sospesi i lavori della relativa Commissione dipartimentale in quanto, sembra, non ancora costituita causa la mancata formalizzazione di tutti i componenti.

            Pur comprendendo le difficoltà e i numerosi impegni che caratterizzano l’attività del DAP non posso esimermi dal rilevare quanto l’importanza di evitare limitazioni nelle legittime aspettative del personale che, evidentemente, in circostanze del genere non può certo identificarsi nella propria amministrazione.

In termini di efficienza e di efficacia della pubblica amministrazione ciò costituisce esattamente ciò che non dovrebbe essere, tanto più se consideriamo che la medesima commissione (ex art 50 D. Lgs 443/92) è la stessa che deve valutare centinaia e centinaia di ricorsi avverso i giudizi complessivi che registrano anch’essi angoscianti ritardi.

Sono certo comprenderà il senso di frustrazione che deriva dal fatto di ritenere ingiusto un giudizio complessivo; non ricevere risposte rapide rispetto ai ricorsi e non ottenere nemmeno gli avanzamenti di qualifica maturati solo perché non si riesce a costituire e far lavorare una commissione paritetica.

Discorso a parte va fatto anche nei confronti del comitato di indirizzo centrale dell’Ente di Assistenza il quale, da anni, non riesce nemmeno a garantire la previsione di una convocazione ogni sei mesi, così come previsto dall’art.10 bis del suo statuto.

Nei fatti convoca una sola riunione all’anno, molto spesso caratterizzata non tanto da una “consultazione” nel merito delle proposte, ma piuttosto dalla richiesta di esprimersi su “pacchetti” predeterminati.

Confidando nella Sua pragmatica sensibilità l’auspicio è quello che l’Amministrazione voglia dimostrare concretamente, determinando avvio e rapidità della commissione, una diversa attenzione nei confronti delle aspettative del personale di Polizia Penitenziaria generando così quel senso di appartenenza e di benessere utile a concepire una nuova e migliore amministrazione.

Certo di un Suo personale interessamento, porgo distinti saluti. F.to: Il Segretario Generale Angelo Urso 

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