Ultim’Ora del 27 giugno 2025 - CCNL Dirigenti polizia – Riaperto il confronto
Nel pomeriggio di ieri, dopo 4 anni dall’ultima riunione (sic.!), presso il Dipartimento della Funzione Pubblica è ripreso il confronto in sede tecnica per la stipula del primo CCNL per l’autonoma Area della dirigenza delle forze di polizia e delle forze armate relativo al triennio 2018-2020.
Tuttavia, più che la volontà di dirimere le problematiche che complicano la definizione dell’intesa, a partire dalla scarsità dei fondi necessari, la sensazione è che la riunione sia servita essenzialmente a formalizzare l’ammissione alle trattative delle neonate Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra i Militari.
La UILPA Polizia Penitenziaria, pur stigmatizzando il grave ritardo, ha colto con favore la dichiarata volontà di riavviare il negoziato per addivenire in tempi celeri alla definizione dell’accordo.
In tale cornice, anche in considerazione dell’assoluta insufficienza dei fondi (per la Polizia penitenziaria, in totale, a regime, 504.646 euro lordo stato (pari a circa 380.000 euro lordo dipendente), la UIL ha auspicato che si discuta parallelamente anche del triennio successivo (2021-2023) e si definiscano contemporaneamente i due accordi, seppur da recepire con provvedimenti diversi.
Ciò che è certo, è che è indispensabile addivenire al più presto alla stipula del CCNL per completare il processo di riordino avviato nel 2017 pure attraverso la valorizzazione dei dirigenti delle forze di polizia (e delle forze armate) che passa anche dal riconoscimento economico delle loro peculiari responsabilità e specificità.
Per farlo, tuttavia, è necessario sciogliere alcuni nodi, fra i principali:
- Superamento del dettato all’art. 46, comma 5, D.Lgs. 95/2017, per conseguire un assetto normativo strutturale e autonomo per il finanziamento dello strumento negoziale, ponendo fine al replicarsi di provvedimenti derogatori e temporanei (attualmente sino al 2026) che da un lato non risolvono appieno il problema originario (la mancanza di un adeguato e autonomo finanziamento) e dall’altro alimentano l’incertezza;
- Definire e finanziare le agibilità sindacali.
Contestualmente, bisogna risolvere la questione previdenziale, che penalizza pesantemente pure i dirigenti dell’Area, attraverso l’avvio della previdenza dedicata.
Dopo lunga discussione, la delegazione di parte pubblica ha condiviso l’opportunità di aprire anche il negoziato per il triennio 2021-2023 ed ha quindi aggiornato la discussione in sede politica a una prossima data.



