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Ascolta qui gli interventi del Segretario Generale Gennarino De Fazio

Primo intervento

secondo intervento

Ultim'Ora - Stamani, presso la sede del Ministero della Giustizia di Via Arenula, è stato definitivamente sottoscritto l’Accordo FESI per l’anno 2025 fra le Organizzazioni Sindacali e il Sottosegretario di Stato delegato, Andrea Delmastro delle Vedove.

         Per le Amministrazioni hanno partecipato il Vicecapo del DAP, Parisi, la Direttrice Generale del Personale del DGMC, Mei, il Vicedirettore generale del personale, Zaccariello, e altri funzionari dei due Dipartimenti.

         La UILPA Polizia Penitenziaria, nella sua “dichiarazione di firma” ha ancora ribadito la necessità che il Governo stanzi risorse economiche aggiuntive, espressamente finalizzate, per rifinanziare il FESI della Polizia penitenziaria, il cui importo complessivo, per via di alcune dinamiche retributive, risulta assolutamente sottodimensionato rispetto alle altre Forze di Polizia (il FESI disponibile pro-capite per gli appartenenti alla PolPen ammonta a meno della metà di quello erogabile agli operatori della Polizia di Stato e, ancora di meno, se paragonato a quello attribuito agli appartenenti alla Guardia di Finanza).

 

Nel merito dell’Accordo, è stata nuovamente espressa delusione e forte rammarico per un testo che, pur avendo accolto alcune nostre “storiche” rivendicazioni, continua a risultare inadeguato al contesto storico, ai nuovi compiti e ai mutati assetti organizzativi della Polizia penitenziaria.

La UILPA PP ha poi colto l’occasione per chiedere garanzie in ordine al c.d. “Decreto-legge Forze di Polizia” che starebbe per essere varato dal Governo.

Sulla premessa che sono sostanzialmente condivisi, seppur con qualche necessità di correttivo, i testi che si sono potuti più o meno informalmente visionare, è stato espressamente chiesto al sottosegretario Delmastro di farsi garante in relazione alla necessaria valorizzazione di tutti i ruoli interessati e, soprattutto, sul fatto che non vi siano fughe in avanti e disallineamenti che penalizzino gli appartenenti alla Polizia penitenziaria rispetto alle altre Forze di Polizia (e che, comunque, allo stato non risultano).

 L’occasione è stata inoltre propizia per ribadire le gravissime difficoltà che investono gli operatori soprattutto negli istituti penitenziari e per richiedere interventi che possano concretamente rafforzare organici sottodimensionati e ormai stremati delle carceri.

 A margine, si è appreso che per il FESI 2024 si è in attesa dei visti contabili che dovrebbero pervenire entro fine mese, per cui è immaginabile il pagamento subito dopo l’estate.

Le registrazioni audio dei principali interventi UIL sono come sempre disponibili online.

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