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Ascolta qui l'intervento del Segretario Generale Gennarino De Fazio

 

Ultim'Ora - Nel pomeriggio si è tenuto al DAP il confronto propedeutico al piano di mobilità ordinaria e d’assegnazione dei neo Agenti del 186° corso di formazione, con la previsione degli incrementi organici (largamente insufficienti) per ciascun distretto provveditoriale e il DGMC.        

La riunione è stata presieduta dalla Direttrice generale del personale del DAP, Russo, coadiuvata dall’omologa del DGMC, Mei, dal Direttore della Divisione I – Corpo di polizia penitenziaria, Salvemini, nonché da altri dirigenti dei due Dipartimenti.

            In estrema sintesi, sulla scorta dell’informativa inviata dall’Amministrazione (disponibile online), la UIL FP Polizia Penitenziaria ha evidenziato per l’ennesima volta come e quanto il numero dei neo agenti che saranno immessi in servizio risulti insufficiente probabilmente anche solo a garantire il turn over (per pensionamenti) e non possa apportare concreti miglioramenti operativi in molte realtà in gravissima sofferenza, specie in situazioni di fortissimo sovraffollamento detentivo con conseguente ulteriore aumento del carico di lavoro.

            Ha comunque dato atto di una buona analisi prospettica da parte dell’Amministrazione, che necessita però di essere migliorata sia tenendo conto con maggiore incidenza del sovraffollamento detentivo sia rinviando al concretizzarsi di effettivi benefici operativi (tutti di là da venire e soprattutto da dimostrare) conseguenti alla rimodulazione dei circuiti detentivi in alcuni provveditorati (Sardegna, Lombardia, Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta).

            Analogamente, la UIL ha evidenziato come il voler tener conto sin d’ora della futura messa in funzione di nuovi padiglioni detentivi appare solo come un’alchimia per poter prevedere incrementi in realtà che altrimenti, con i criteri adottati, non potrebbero averne: circostanza, questa, che certifica l’incongruenza delle attuali dotazioni organiche, di cui si è chiesta per l’ennesima volta la revisione.

            È stato altresì auspicato che, com’è avvenuto in passato, gli incrementi organici per i PRAP di cui è stato già decretato lo scorporo (Lazio – Abruzzo/Molise) siano predeterminati per ciascun (futuro) distretto.

Con riferimento al DGMC, la UIL FP PP, ha chiesto l’emancipazione dal DAP, non potendo il DGMC continuare a essere figlio di un Dio minore, e garanzie circa il fatto che le unità assegnate siano sufficienti per far cessare i servizi di missione forzosa in atto.

La UIL ha chiesto inoltre che il dato relativo alla disponibilità (o indisponibilità) di posti letto nelle caserme non abbia influenza sul piano di assegnazioni, ma che induca l’Amministrazione a intervenire per incrementare gli alloggi collettivi anche, se del caso, ricorrendo alla riconversione di strutture dismesse delle Forze Armate.

            La delegazione di Parte Pubblica si è riservata di valutare le osservazioni di parte sindacale e di tenerne conto nell’ipotesi di distribuzione degli incrementi organici che verrà trasmessa ai PPRRAP, che a loro volta determineranno l’attribuzione delle unità alle singole sedi, previo esame con le Organizzazioni Sindacali regionali.

Stesso procedimento si osserverà, in sede centrale, al DGMC.

            Si ribadisce che, come sempre in passato, si darà priorità alla mobilità ordinaria e i neo Agenti verranno assegnati nelle sedi di risulta o in quelle per le quali non vi sono richieste da parte di pari ruolo già in servizio.

Per maggiori dettagli, si rimanda all’audio del principale intervento della UIL FP PP, disponibile online.

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