Nel pomeriggio odierno, dopo la dura presa di posizione del “cartello” delle 7 OO.SS. con la proclamazione di iniziative di mobilitazione nazionali, si è tenuta la riunione con il Ministro Bonafede.

         Presenti al tavolo, oltre allo stesso Ministro e ai Segretari delle OO.SS., anche il Sottosegretario delegato Morrone, i Capi di DAP e DGMC e i rispettivi Direttori generali del personale.

         La riunione, iniziata dopo le ore 15.00, ha avuto purtroppo tempi molto contingentati considerata la sopraggiunta convocazione del Consiglio dei Ministri per le ore 16.00 e, pertanto, ha potuto toccare, ma non approfondire, solo parte dei temi originariamente all’ordine del giorno (aggressioni; pagamento caserma; revisione organici; firma FESI 2018).

         In apertura, tuttavia, il Ministro Bonafede ha dichiarato la massima apertura sulle tematiche poste e nel voler continuare ad avere un rapporto serrato con le OO.SS., proponendo nel contempo agli intervenuti di trattare in questa sessione solo la problematica afferente al pagamento delle caserme. Poco dopo, peraltro, si è impegnato a disporre la sospensione del recupero delle somme arretrate in attesa del reperimento dei fondi necessari (circa 1,5 milioni di euro) per decretarne la cancellazione (solo degli arretrati, ma non degli oneri attuali e futuri).

         La UILPA PP, nel suo intervento e con pochissimo tempo a disposizione, dopo aver ribadito l’apprezzamento per le espressioni del Ministro circa il fatto che “lo Stato dovrebbe chiedere scusa per le condizioni in cui ha costretto a operare la Polizia penitenziaria”, ha sottolineato che non basta: per la UIL lo Stato deve voltare pagina e dire “non lo faccio più!”. “Non servono le scuse, se si fa come i bambini e poi si persevera nei comportamenti”. Altrimenti, ha detto ancora la UILPA PP, “saremo noi a non fare più accordi con uno Stato che non solo si conferma il peggior datore di lavoro in Italia, ma si rende persino complice di violenze e artefice di prevaricazione morali nei confronti dei suoi servitori.

         In estrema sintesi, la UIL ha dunque chiesto di:

  • Introdurre uno specifico reato che sanzioni penalmente e duramente chi si renda protagonista di violenze in stato di detenzione nei confronti della PolPen e degli operatori penitenziari (evidenziando, peraltro, che ciò servirebbe in parte e per certi versi anche a “riequilibrare” l’ordinamento dopo l’introduzione del reato di tortura);
  • Rivedere le modalità attuative della sorveglianza dinamica (“la non sorveglianza”, ha etichettato la UIL il modello attuale);
  • Ridefinire le dotazioni organiche;
  • Trovare i fondi per cancellare gli oneri per le caserme (anche attuali e futuri), pure perché un eventuale errore nella copertura economica non può divenire criterio interpretativo anche al di là dell’intenzione del legislatore;
  • Evitare, ogni qual volta vi sono più interpretazioni possibili, su qualsiasi materia, di propendere sempre per quella più sfavorevole al dipendente;
  • Prevedere correttivi per le stabilizzazioni nelle sedi extramoenia (DAP, DGMC, PRAP, etc.), anche a seguito della giurisprudenza che si sta consolidando in materia;
  • Cenni sono stati rivolti altresì alle gravi difficoltà che stanno interessando le mense, pure con riferimento al consequenziale (mancato) riconoscimento del buono pasto, nonché ad altre materie che verranno approfondite nel corso del proseguo del confronto.

La riunione, per la richiamata convocazione del CdM, è terminata alle ore 16.00, ma proseguirà al DAP nella settimana prossima (con ogni probabilità mercoledì 10) con lo stesso ordine del giorno (salvo il FESI 2018 che è stato sottoscritto oggi, ma non dalla UIL che a suo tempo non aveva siglato la pre-intesa).

A margine del confronto il Capo del DAP, Basentini, e il DGPR, Buffa, hanno rappresentato che entro due/tre giorni (nella settimana prossima al massimo) verranno emessi i provvedimenti di assegnazione alle rispettive sedi per i neo Vice Ispettori in aderenza agli impegni già assunti dall’Amministrazione.

A seguito di ciò, pur non essendovi ancora una decisione formale delle OO.SS., si prospetta una sospensione/rimodulazione del calendario di mobilitazione nazionale già annunciato, ma non altrettanto dello stato di agitazione e delle iniziative diverse, a cominciare della manifestazione che le OO.SS. regionali terranno domattina davanti al DAP ed a cui la UILPA Polizia Penitenziaria nazionale non farà mancare il proprio fattivo sostegno.

La registrazione audio dell’intervento UIL è, come consuetudine, disponibile online.

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