Atto n. 3-00770 (in Commissione)

Pubblicato il 16 aprile 2019, nella seduta n. 108

ROSSOMANDO - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

l'art. 7, comma 5, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, norma fortemente voluta dal Ministro pro tempore della giustizia, Andrea Orlando, stabilisce la gratuità dell'uso degli alloggi collettivi di servizio per gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria;

la Direzione generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha fornito una, invero non richiesta, interpretazione "autentica" della norma, con la quale ha revocato le precedenti disposizioni impartite dalla stessa Direzione generale, che ribadivano la gratuità stabilita dalla norma della fruizione degli alloggi ed ha inoltre disposto il recupero delle somme arretrate a titolo di oneri di utilizzo;

tale disposizione non risulta essere condivisibile, considerando che in questo modo si ripristina per via amministrativa la normativa previgente, abrogando una legge dello Stato attraverso una circolare della Direzione generale;

la pretesa di recuperare le somme arretrate, per di più, contrasta col principio del legittimo affidamento nei confronti della pubblica amministrazione;

questi alloggi sono pressoché ovunque entro le mura delle carceri e vengono utilizzati dal personale del Corpo di Polizia penitenziaria, che in grandissima parte lavora lontano dalla propria regione di residenza e che molto spesso lavora anche oltre l'orario del programmato turno di servizio, non essendo pensabile quindi, per ragioni organizzative ed economiche ed anche per lunghi periodi, un rientro quotidiano a casa,

si chiede di sapere che cosa intenda fare il Ministro in indirizzo per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e mantenere la gratuità dell'alloggio per i poliziotti penitenziari.

 

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