Sardegna detenuto si dà fuoco - Intervista a De Fazio e Cireddu a Radio Carcere
Si è avvolto con della carta e si è dato fuoco nel carcere di Uta. - Intervista a De Fazio e Cireddu a Radio Carcere
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Si è avvolto con della carta e si è dato fuoco nel carcere di Uta. - Intervista a De Fazio e Cireddu a Radio Carcere
Avellino: paradigma di un sistema penitenziario al collasso - La UILPA Polizia Penitenziaria di nuovo ospite nella rubrica: "Striscia quotidiana" dell'emittente ITV (Iprinia TV). Si parla ancora delle croniche problematiche del sistema penitenziario
Roma, 25 mag. – “Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo a un’interrogazione in Senato, ha riferito, rivendicandolo come ‘punto d’onore’, che presto attraverso accorgimenti informatici presso la Sala Situazioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria l’Ufficio del Garante nazionale dei detenuti verrà reso edotto in tempo reale dei fatti di particolare rilevanza che si verificheranno all’interno delle carceri. Naturalmente, volgendo verso la trasparenza dei muri di cinta da noi da sempre auspicata, accogliamo la notizia con assoluto favore. Tuttavia, senza voler sottintendere alcuna forma di contrapposizione, ma in un evitabile quanto costruttivo parallelismo, rileviamo che il Guardasigilli continua a non avvertire come punto di disonore la secretazione dei dati sulle aggressioni e gli altri eventi avversi che interessano gli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria. Pur avendoli richiesti, infatti, ci è stato formalmente risposto che quei dati non ci possono essere comunicati per motivi di sicurezza e ordine pubblici, considerato che – secondo il DAP – la loro conoscenza metterebbe a nudo gravissime criticità e potrebbe favorire nuove situazioni di disordine collettivo all’interno delle carceri”.
Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Dunque, nonostante siano ormai più di quattro al giorno le aggressioni gravi ai danni degli appartenenti alla Polizia penitenziaria perpetrate da detenuti in carceri spesso ingovernabili e ormai non di rado piazza di spaccio e malaffare di ogni genere, anziché intervenire compiutamente sui problemi che le rendono possibili, si preferisce occultarne le più basilari notizie alle legittime e costituzionalmente tutelate rappresentanze dei lavoratori”, spiega il Segretario della UILPA PP.
“Lo scatto in avanti del Ministro Nordio verso le esigenze di conoscenza dell’Ufficio del Garante dei detenuti ci fa tuttavia sperare che possa essere accompagnato da altrettanta attenzione verso le richieste dei ‘garanti’ degli operatori. Anche perché, rendere accessibili quelle informazioni non è solo questione di trasparenza insita nel rapporto sinallagmatico fra datore di lavoro e lavoratore – tanto più se il datore di lavoro è lo Stato – ma significa soprattutto riconoscere dignità a quel lavoro e, non ultimo, iniziare a ridare dignità alle istituzioni penitenziarie, che l’hanno persa da troppo tempo”, conclude De Fazio.
Roma, 19 mag. – “859 detenuti presenti su 1.075 posti disponibili e soli 483 operatori di Polizia penitenziaria in servizio, di cui 60 distaccati al Nucleo Operativo Traduzioni e piantonamenti. Tutto ciò a dispetto di un fabbisogno quantificato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in almeno 743 unità. Questo il quadro allarmante che investe anche la sezione femminile e che si è presentato all’esame della delegazione della UILPA Polizia Penitenziaria, composta anche dal Segretario Regionale, Domenico de Benedictis, e da altri dirigenti Territoriali con cui ho condotto stamani un sopralluogo presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. L’evidenza dei numeri non necessita di particolari annotazioni per descrivere la gravità della situazione. Il 19% di detenuti in più e il 36% di operatori in meno certificano la grave emergenza in essere, che incide pesantemente sui livelli di sicurezza così come sulle condizioni di detenzione e della qualità dei servizi offerti all’utenza. Evidentemente la passerella a favore di telecamera dell’allora Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e del Guardasigilli protempore, Marta Cartabia, cui abbiamo assistito due anni fa, non ha prodotto altri risultati al di là di possibili effetti sull’audience dei telegiornali e talk-show”.
Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Santa Maria Capua Vetere sconta peraltro pesantemente ancora gli strascichi dei gravi eventi della primavera del 2020, con un altissimo numero di appartenenti al Reparto di polizia penitenziaria ancora sospesi in via cautelare nonostante non abbiano avuto un ruolo diretto in quei fatti, sui quali in queste settimane si sta celebrando il processo penale. Discernere fra le diverse responsabilità, oltre che rispondere a principi di civiltà giuridica, consentirebbe di dare respiro non tanto a coloro che risultano personalmente coinvolti, quanto all’organizzazione carceraria campana”, spiega il sindacalista.
Nondimeno, invochiamo immediati interventi del Governo e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, secondo le rispettive competenze e responsabilità, per deflazionare la densità detentiva e, soprattutto, potenziare gli organici della Polizia penitenziaria. Ma necessitano anche misure organizzative che impediscano che, a fronte dei predetti vuoti negli organici del carcere, si mantenga un esubero del 38% degli operatori impiegati negli uffici del Provveditorato regionale di Napoli. Il tema, peraltro, non è solo numerico, ma diviene una questione di etica e persino di rispetto della dignità delle istituzioni laddove raffigura anche l’emblema delle sperequazioni in essere”, aggiunge il Segretario della UILPA Polizia Penitenziaria.
“Rivolgiamo, pertanto, un nuovo appello al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e al governo tutto affinché si adottino concrete iniziative di carattere emergenziale che mirino da un lato a immediate assunzioni straordinarie per potenziare il Corpo di polizia penitenziaria, mancante di ben 18mila unità, e dall’altro a riforme complessive che possano imprimere efficacia all’esecuzione penale e, in particolare, a quella inframuraria. Ma chiediamo altresì ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia, di porre fine all’illegittimo e stratosferico esubero organico presso le sedi extracarcerarie”, conclude De Fazio.
Emergenza carceri e la rivolta di Avellino - La UILPA PP a Radio 1 RAI