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Ascolta qui l'intervento della UIL

Ultim'Ora - Nella tarda mattinata odierna, si è tenuta al DAP la prima riunione, dopo l’ultimazione dei lavori da parte del tavolo tecnico appositamente istituito, per la sottoscrizione del nuovo Accordo Nazionale Quadro a ben 14 anni dalla definizione dell’articolato vigente.

            La riunione è stata presieduta dal DGPR Buffa, presenti anche rappresentanti del DGMC.

            Dopo le “schermaglie iniziali” ascrivibili alla liturgia classica delle trattative sindacali, durante le quali l’Amministrazione (ma non solo) ha anche ventilato l’ipotesi di trasmettere una sua proposta che partendo dal lavoro del tavolo tecnico ne rimodulasse l’impostazione al fine di “renderlo applicabile”, le Organizzazioni Sindacali hanno contrabbattuto, pur con diverse sensibilità, esprimendo sostanzialmente la volontà di superare le parti più controverse e arrivare quanto prima possibile all’auspicabile definizione di un testo condiviso.

            In particolare, la UILPA Polizia Penitenziaria, dopo aver sottolineato che in verità il lungo lavoro del tavolo tecnico ha preso le mosse proprio da una bozza proposta dall’Amministrazione, ha rappresentato l’esigenza di aggiornare l’elaborato alle novelle normative, di rango legislativo e pattizio, intervenute in periodo successivo (riordino delle carriere, contratto, normativa sulla privacy, etc.), superare le questioni lasciate in sospeso (tra queste: la possibilità di pubblicare e divulgare le fotografie scattate in occasione delle visite sui luoghi di lavoro, le specializzazioni, le eventuali incompatibilità, etc.) e addivenire entro tempi certi alla sottoscrizione del nuovo Accordo Quadro.

            Difatti, le code contrattuali (per la parte normativa) o, eventualmente, il nuovo contratto per il triennio 2019-2021, rioffriranno da qui a breve l’opportunità di rivedere, aggiornare ulteriormente e perfezionare l’elaborato che si propone di sottoscrivere.

            In sostanza, per la UIL, è indispensabile aggiornare il testo dell’ANQ vigente, datato di quasi tre lustri, anche per superarne in tempi rapidissimi e pure correndo il rischio di non raggiungere l’optimum molte difficoltà applicative e/o interpretative, oltre che correlate alla stretta funzionalità, per poi andare migliorare i risultati raggiunti in esito alla definizione delle code contrattuali o, al più tardi, del nuovo CCNL.

            In conclusione, si è convenuto unanimemente di procedere a una veloce rilettura congiunta del testo redatto in sede tecnica per poi eventualmente migliorarne alcuni singoli aspetti e definire le materie lasciate in sospeso.

            Sono dunque state già calendarizzate due riunioni per il 5 e il 12 dicembre.

            L’audio del principale intervento UIL è come di consuetudine disponibile online.

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