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Roma, 01 Ago. – “Un detenuto associato alla Casa Circondariale di Milano San Vittore, originario del Marocco, 39 anni d’età, arrestato il 25 luglio e in attesa di primo giudizio per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, è evaso stamani dall’ospedale San Paolo in circostanze in via di ricostruzione. Sono in corso le ricerche da parte della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine”.

         Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

         “L’episodio segue a distanza di poco più di un mese quello, del tutto analogo, avvenuto dall’ospedale civile di Bolzano il 24 giugno scorso, e testimonia ancora una volta la disfatta del sistema penitenziario del Paese che, evidentemente, non può reggersi solo sul sacrificio e sull’attaccamento al dovere degli operatori, in primis quelli del Corpo di polizia penitenziaria, i quali continuano a subire in prima persona gli effetti della disfunzionalità del sistema di cui non sono certo gli artefici, ma le vittime sacrificali, così come per altri versi lo sono gli stessi reclusi. I ristretti nelle nostre carceri hanno ormai raggiunto la cifra di 64.790 a fronte di soli 46.348 posti disponibili, con un indice medio di sovraffollamento pari al 140%, che però raggiunge addirittura il 227% a Milano San Vittore, dove i detenuti sono 1.094 e i posti 483. In questo contesto nelle carceri al fabbisogno della Polizia penitenziaria mancano almeno 20.000 agenti, anche per via di assegnazioni soprannumerarie e in barba alle regole in uffici ministeriali e sedi extrapenitenziarie che continuano a perpetrarsi anche in queste ore”, spiega il rappresentante della UIL FP PP.

         “Lo ribadiamo, un’emergenza eccezionale come quella che imperversa nelle carceri da troppo tempo non può essere affrontata con misure e tempi ‘ordinari’, ma urgono interventi e investimenti straordinari per deflazionare concretamente la densità detentiva, rinforzare compiutamente gli organici del personale arrestandone anche l’emorragia verso sedi extracarcerarie, rilanciare la formazione troppo compressa soprattutto per i nuovi assunti, ammodernare le strutture, implementare le tecnologie e gli equipaggiamenti, assicurare l’assistenza sanitaria e, non per ultimo, avviare riforme strutturali”, conclude De Fazio.

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Aggiornamento ore 15.40

“Apprendiamo che il detenuto della Casa Circondariale di Milano San Vittore, evaso stamani dall’Ospedale San Paolo dove si trovava ricoverato da 5 giorni, è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato pochi minuti fa.

Anche questa volta le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, con il loro diuturno sacrificio e l’insuperabile attaccamento alle istituzioni, ci hanno evidentemente messo una toppa, ma evidentemente i problemi restano tutti”.

Lo dichiara Gennarino De Fazio, Responsabile delle UIL FP Polizia Penitenziaria.

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