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Roma, 27 Ago. – “Nel pomeriggio, a seguito di serrate indagini, è stato rintracciato in un residence nel messinese e riassicurato alla giustizia dagli investigatori del NIC della Polizia Penitenziaria, Nucleo Regionale per la Sicilia, con il supporto della locale Squadra Mobile della Polizia di Stato il detenuto che l’altro ieri era riuscito a evadere dalla Casa di Reclusione di Augusta. Come avevamo preventivato, ancora una volta le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria e delle altre forze dell’ordine hanno messo una toppa alle troppe falle del sistema carcerario del Paese. Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria, con le sue articolazioni territoriali, si conferma struttura d’eccellenza nel panorama nazionale, ma non si può vivere, o sopravvivere, contando sulle punte di diamante e continuando però a trascurare la base che ogni giorno soffre i carichi di lavoro e le deficienze organiche e organizzative in periferia”.

         Lo afferma Gennarino De Fazio, Responsabile della UIL FP Polizia Penitenziaria.

         “Mai come in questo caso, non è tutto bene ciò che finisce bene. Ci complimentiamo e rivolgiamo i nostri ringraziamenti al NIC e al NIR della Sicilia, così come a tutti gli operatori del Reparto di Polizia penitenziaria di Augusta e non solo che sono stati parte attiva nelle ricerche. Allo stesso tempo, però, rinnoviamo il nostro accorato appello al Governo affinché si imprima una svolta concreta alle politiche carcerarie, prima che sia davvero troppo tardi”, conclude De Fazio.