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Nota n. 9603 - Facendo seguito alla nota n. 9567 del 16 aprile 2020 di questa Organizzazione Sindacale, purtroppo ancora priva di qualsiasi riscontro, si torna sull’argomento per rappresentare che pervengono da tutto il territorio nazionale, benché con diversa incidenza, segnalazioni di mancato pagamento di parte delle prestazioni lavorative straordinarie pur imposte ad appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria.

            Considerato peraltro l’ulteriore incremento dei fondi economici, già stanziati con il decreto-legge 18/2020, intervenuto con il decreto-legge n. 34/2020, il quale – per lo svolgimento da parte del personale del Corpo di polizia penitenziaria di più gravosi compiti derivanti dalle misure straordinarie poste in essere per il contenimento epidemiologico – consente il pagamento, anche in deroga ai limiti vigenti, delle prestazioni di lavoro straordinario, quanto sopra appare assolutamente illogico e incomprensibile, a meno di non voler ipotizzare inerzie e deficienze procedurali in capo all’Amministrazione penitenziaria.

            Nell’evidenziare nuovamente che anche per espressa previsione pattizia la totalità del lavoro straordinario richiesto (rectius: imposto) agli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria deve trovare immancabile e puntuale retribuzione, si invita la S.V. a voler cortesemente assumere ogni iniziativa utile a risolvere compiutamente il problema e, in ogni caso, a voler fornire urgentissime e circostanziate informazioni in merito a questa Organizzazione Sindacale.

            Nell’attesa, molti cordiali saluti.

 

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