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In data 18 settembre c.a.una delegazione della UIL PA Polizia Penitenziaria del Lazio, composta dal locale Segretario GAU Vanni FINISTAURI, dal Vice Segretario Regionale Pasquale TOTO e dalla scrivente Segretaria Regionale Simona TUZI, ha effettuato una visita dei luoghi di lavoro della Casa Circondariale in oggetto. La delegazione è stata accompagnata dal direttore della struttura Patrizia BRAVETTI e da un Ispettore Capo facente funzioni di Comandante di Reparto.


Il box agenti collocato all’ingresso è subito apparso ben tenuto e curato. Di notevole impatto è subito stato l’ingresso nella struttura secolare. Ci hanno colpito immediatamente la cura e la pulizia dei corridoi e del prato antistante la porta che introduce all’interno. Il direttore ci ha riferito che i ristretti, la cui presenza oscilla tra le 80 e le 100 unità, si dedicano costantemente ai lavori di pulizia e manutenzione mantenendo pressoché intatti i luoghi della struttura secolare. Gran parte dei lavori di ristrutturazione vengono effettuati in economia così come già avvenuto per i locali della mensa, ampi puliti e davvero spaziosi, seppur destinati ad un numero davvero esiguo di personale di Polizia Penitenziaria.
Tutte le attività e i locali destinati ai detenuti si trovano nell’edificio posto al centro dell’intera struttura dove i detenuti circolano liberamente controllati da un Agente che di fatto vigila le attività
muovendosi all’interno del cortile che circonda l’edificio. Ci viene riferito che la zona costituita dalla porta carraia e dalle competenze attigue necessita di ristrutturazione per altro già programmata mentre il locale campo destinato ai detenuti è già stato recentemente ristrutturato. La falegnameria ivi presente è al momento non funzionante e si spera di poterne scongiurare la chiusura così come avvenuto per le attività legate al locale orto abbandonato dalla precedente cooperativa che lo gestiva.
I due sono i reparti detentivi, “Gemelli” ed “Cattaneo” ospitano rispettivamente detenuti comuni e detenuti art.21 più i semiliberi. In ognuno dei piani dei reparti è collocato un locale destinato agli Agenti, tutti risultati recentemente ristrutturati, climatizzati, curati, puliti e ben tenuti. Altrettanto curate e ben tenute sono risultate anche tutte le stanze detentive che ci viene riferito essere state ristrutturate in economia a rotazione. L’infermeria e l’annesso locale destinato all’Agente addetto alla sua vigilanza posti al piano terra, sono risultati ben curati e ben tenuti ma sono privi della climatizzazione che verrà realizzata appena possibile. Nello stesso piano si trova anche l’unico locale, sempre ben curato e climatizzato, in cui sono si svolgono le attività della Matricola e dell’Ufficio Comando, garantite da tre unità di Polizia Penitenziaria coordinate da un Sovrintendente che è altresì responsabile del reparto Colloqui. Nell’attiguo Ufficio Servizi lavorano due Agenti e di un riformato parziale. Ci viene riferito che diversi Agenti coprono più di un posto di servizio nello stesso turno (es. l’addetto alla portineria viene impiegato anche nella vigilanza
presso l’Ufficio Colloqui).

Dal dialogo avuto con il personale e con il Direttore, è emerso che lo svolgimento dei servizi risente fortemente della carenza sia di personale che di figure apicali necessarie al buon andamento dell’Istituto. La struttura, attualmente occupata da circa 100 detenuti è gestita con circa 52 agenti effettivi
a fronte di un organico previsto di 61 unità. Appare opportuno evidenziare che il personale, carente, è costretto a ricoprire più posti di servizio nel medesimo turno e che lavora già su tre quadranti. L’unico Direttore presente è costretto a gestire da solo sia la Casa Circondariale che la Casa di Reclusione, stante l’assenza di vice da entrambi le parti.

L’unico Commissario Comandante di Reparto, anche lui senza un vice, risulta distaccato. La carenza cronica di sottufficiali, sicuramente dovuta anche ai diversi distacchi in altre sedi, fa si che gli assistenti capo siano costretti a svolgere sistematicamente anche le funzioni di Sorveglianza Generale.
Alle S.S.V.V., nell’ambito delle rispettive competenze, si chiede di adottare ogni misura utile per supplire alla carenza delle summenzionate figure senza dubbio necessarie al buon andamento dell’Istituto.

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