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Nel pomeriggio di ieri si è tenuta una riunione di presentazione e saluto convocata dal neo Capo del DGMC Gemma Tuccillo. Alla riunione erano presenti anche gli altri vertici dirigenziali del DGMC, tra cui Starita, Castellano, Delle Chiaie, Dellisanti (vedi qui ultim'ora in pdf)

 

La UILPA Polizia Penitenziaria, dopo aver rinnovato gli auspici di buon lavoro alla Pres. Tuccillo, già apprezzata nelle precedenti funzioni di Vice Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, ha tracciato per grandi linee le proprie aspettative.

È stata rappresenta la necessità di avviare un confronto serrato, serio e produttivo per mettere a fuoco una serie di questioni – finora affrontate in maniera disorganica o, addirittura, tralasciate – che riguardano la Polizia penitenziaria e che interessano sia il settore minorile sia l’esecuzione penale esterna.

Nei minori, difatti, è necessario sin da subito ripensare i modelli organizzativi anche (ma non solo) a seguito dell’introduzione della normativa che ha consentito di allocarvi detenuti fino all’età di 25 anni, ridistribuire razionalmente gli organici, adottare procedure certe, imparziali, trasparenti per la mobilità (sia per l’accesso al DGMC sia nell’ambito dello stesso) e molto altro. Ciò anche per prevenire le tensioni e gli eventi che troppo frequentemente si stanno verificando su tutto il territorio e dare altresì risposta alle rivendicazioni delle OO.SS. territoriali.
Nell’esecuzione penale esterna occorre invece illustrare meglio o, comunque, chiarire il quadro progettuale complessivo soprattutto in relazione al ruolo che dovrà assumere la Polizia penitenziaria.
La UIL ritiene che la Polizia penitenziaria debba e possa svolgere nell’ambito dell’EPE una funzione determinante rispetto agli obiettivi strategico-istituzionali, tanto anche da allargare gli orizzonti e il prestigio dell’intero del Corpo. Ciò, però, deve avvenire in una cornice normativa appropriata e organica e non raffazzonata e anelata attraverso voli pindarici come troppo spesso ci pare che accada.
La PolPen deve stare nell’EPE, ma con fondamento normativo e piena dignità, che significa anche investimento di risorse economiche che consentano di ampliare (o per lo meno non tagliare) gli organici del Corpo. Se il Paese punta verso l’esecuzione penale esterna, le misure alternative, la giustizia riparativa – come anche la legge delega in corso di approvazione in parlamento conferma –, il Governo e la politica devono essere consequenziali e ciò deve essere “preteso” sia dal DGMC sia dal DAP.
Anche in questo settore, ha evidenziato ancora la UIL, occorrono trasparenza, imparzialità, e strumenti certi che regolino i processi. Devono cessare le individuazioni e le assegnazioni “intuitu personae”, è necessario definire le competenze per i Funzionari, così com’è indispensabile uniformare i processi presso gli UDEPE e gli UEPE (si pensi al comportamento disomogeneo circa la costituzione di Unità Operative del Corpo).
Infine, la UIL ha invitato a una maggiore attenzione del DGMC nel riscontro della corrispondenza e, più in generale, al rapporto con le OO.SS.
La Pres. Tuccillo e gli altri Dirigenti hanno mostrato una non comune disponibilità al confronto, anticipando una serie di materie che verranno sin dalle prossime settimane esaminate con le OO.SS. e che paiono coincidere esattamente con quelle richiamate dalla UIL.
L’audio dell’intervento UIL è disponibile online.

Di seguito sono state affrontate le problematiche sollevate dalle OO.SS. territoriali e riguardanti l’IPM di Milano. In proposito l’Amministrazione ha garantito che espleterà opportune verifiche entro fine mese, cercherà di rinforzare gli organici e, probabilmente nel mese di luglio, avvierà i lavori di ristrutturazione dell’edificio.

 

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