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Ultim'Ora in pdf - In data odierna presso il DAP si è svolto l’esame sugli incrementi di organico negli istituti penitenziari da realizzare in concomitanza alle assegnazioni del 173° corso. La riunione è stata presieduta dal Dr. Pietro Buffa Direttore Generale del Personale e delle Risorse il quale ha esordito rendendo noti i criteri che hanno ispirato l’informazione preventiva trasmessa.

Nel proprio intervento la delegazione UIL ha inizialmente lamentato l’incompletezza dell’informazione preventiva chiedendo i dati di amministrati e, soprattutto, dei presenti di ogni ruolo per ogni sede e servizio.

Abbiamo, quindi, sottolineato che i criteri che hanno ispirato il DM del 2/10/2017, così come i PCD del 29/12/2017 relativi alle dotazioni organiche non sono da noi stati condivisi.

Per la UIL quei criteri e quelle piante organiche hanno determinato e determinano iniquità che sono evidenti a tutti in quanto le strutture penitenziarie sono profondamente diverse tra loro e il sovraffollamento incide soltanto su alcune realtà.

Fare riferimento alla capienza detentiva prevista ha creato situazioni disomogenee nelle sedi in cui si registrano elevati indici di sovraffollamento, soprattutto per l’incidenza che, ad esempio, questo ha sul lavoro dei diversi settori dell’istituto e sulle esigenze dei NTP.

La determinazione di Ispettori e sovrintendenti, invece, non è dato sapere sulla base di quale criterio sia stata determinata in quanto la percentuale complessiva presenta significative differenze tra una Regione e l’altra. 

Altro aspetto da non trascurare è quello che al mutare della capienza detentiva di una Regione e/o di un istituto penitenziario non corrisponde mai la riparametrazione degli organici.

Sulla proposta del DAP abbiamo quindi osservato che la sensazione sia quella che il criterio utilizzato sia solo la conseguenza della fotografia da scattare; ovvero prima si determina dove si vogliono realizzare gli incrementi e poi si individua il criterio utile allo scopo e questo a prescindere dalle piante organiche.

Partendo quindi dal presupposto che il ruolo agenti e assistenti a livello nazionale ha un esubero di 2465 uomini e 417 donne a causa, anche qui, di scelte sbagliate che hanno anticipato gli effetti del riordino delle carriere, unificare il ruolo agenti/assistenti soltanto con quello dei sovrintendenti sarebbe un errore, anche e soprattutto perché ad ogni istanza del personale rivolta ad ottenere un distacco per gravi motivi familiari queste vengono respinte facendo riferimento ai singoli ruoli di appartenenza.

Non convince nemmeno l’idea di considerare i neo ispettori e il personale impiegato in sedi extra moenia.

A quel punto pur sottolineando che non condividiamo nulla riguardo alle attuali piante organiche, dovendo procedere all’assegnazione dei neo assunti ci siamo espressi nel senso che il male minore potrebbe essere costituito dalla scelta di procedere agli incrementi sulla base delle carenze complessive di tutti i ruoli, anche perché le funzioni superiori svolte da agenti e assistenti si estendono al ruolo dei sovrintendenti ma anche a quello degli ispettori.

In conclusione abbiamo chiesto all’amministrazione di essere coerente con se stessa è dare disposizioni sul territorio a tutti i Direttori che laddove l’organico degli agenti/assistenti è completo non può essere giustificato il ricorso sistematico allo straordinario, la mancanza della programmazione mensile e la negazione di riposi e congedi.

A seguito del dibattito sono emerse diverse posizioni e ognuno ha proposto criteri aggiuntivi e/o diversi tra loro, ma in particolare è emersa l’esigenza di avere ulteriori dati che l’amministrazione si è riservata di portare a conoscenza delle OO.SS. prima della prossima riunione che è stata fissata per le ore 11.30 del 28/6/2018.

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