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Scarica qui ultim'ora - Assegnazione neo Vice Ispettori – Concluso il confronto al DAP

Si è da poco ultimato, il lunghissimo confronto al DAP sul tema dell’assegnazione dei neo Vice Ispettori che fra qualche giorno verranno immessi in ruolo.

La riunione odierna (presieduta dal Capo del DAP Basentini, presenti il DGPR Buffa, l’omologo del DGMC Starita, la Segreteria del Sottosegretario delegato Morrone e altri dirigenti del DAP e del DGMC), com’è noto, seguiva a diverse altre in cui da un lato l’Amministrazione ha rappresentato i propri intendimenti e dall’altro le OO.SS. hanno formulato le rispettive osservazioni e proposte.

La UIL, sin dalla prima riunione d’inizio settembre dello scorso anno, ha sostenuto l’idea che dovessero essere compiutamente salvaguardate le legittime aspettative di tutti i neo Vice Ispettore (già fortemente penalizzati dall’abnorme durata dell’iter concorsuale) e che, parimenti, si dovesse favorire la mobilità ordinaria per consentire il trasferimento degli appartenenti al ruolo degli Ispettori già in servizio. Le richieste della UIL, nel dettaglio, sono rinvenibili nei precedenti comunicati, ultimo quello del 5 febbraio 2019.

Successivamente, a dispetto di un sostanziale irrigidimento dell’Amministrazione, quantomeno in relazione ad alcuni profili, è stato necessario un eccezionale sforzo di sintesi fra le diverse sensibilità delle OO.SS. rappresentative, che – come si sa – ha visto formarsi un cartello (oltre alla UIL, SAPPE, OSAPP, SiNAPPe, CISL, USPP, CGIL) con il quale si è condiviso e sostenuto un progetto di massima che ha consentito di aprire una breccia per il raggiungimento degli obiettivi comuni, pure a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione e la conseguente riunione con il ministro Bonafede del 6 u.s.

Nella discussione odierna, la UIL ha sostanzialmente ripercorso le proprie richieste, evitando tuttavia irrigidimenti che avrebbero rischiato di far riprecipitare la situazione nel punto iniziale compromettendo così qualunque risultato (l’audio del principale intervento è disponibile online). Posizioni grossomodo simili, sono state peraltro espresse dalle restanti OO.SS. al tavolo.

In conclusione l’Amministrazione ha assunto i seguenti impegni:

 

  • Prevedere il rientro in sede, anche in sovrannumero riassorbibile (nell’ambito delle dotazioni complessive), per tutti coloro che provengono dagli “adulti”;
  • Prevedere il rientro in sede per 7 neo Vice Ispettori del DGMC, mentre gli altri 47 verranno assegnati presso gli istituti per adulti più vicini tenendo anche conto, ove possibile, delle rispettive richieste;
  • In conseguenza a quanto al punto che precede, prevedere l’assegnazione al DGMC di 47 ulteriori Agenti (metà mediante trasferimento dagli adulti e metà mediante assegnazione dai corsi);
  • Assegnare un termine di qualche giorno, dopo l’indicazione delle sedi, per consentire eventuali rinunce (tematica che risulta evidentemente residuale e che potrebbe a limite interessare qualche unità proveniente dal DGMC);
  • Valutare la possibilità di risolvere definitivamente il problema per i “differiti per mandato sindacale”;
  • Convocare entro brevissimo termine le OO.SS. al fine di rimodulare le dotazioni organiche complessive (di tutti i ruoli e per ogni sede).

 

Va comunque precisato che la UIL e le altre OO.SS. hanno molto insistito affinché si riuscisse a trovare una soluzione migliore anche per i Neo Vice Ispettori provenienti dal DGMC, così come si sono spese pressoché ad oltranza per richiedere di portare a compimento la mobilità ordinaria per il ruolo degli Ispettori. Su quest’ultima tematica, peraltro, è intenzione condivisa di richiedere congiuntamente nei prossimi giorni un’immediata riunione all’Amministrazione.

In conclusione, seppur ciò che si è riusciti a spuntare non è né tutto né esattamente ciò che la UILPA PP avrebbe auspicato, si ritiene il punto di arrivo, pure considerando gli ulteriori impegni ottenuti dall’Amministrazione, un buon risultato e, certamente, il massimo conseguibile alla situazione data.

 

Tutto questo – dopo la ferma presa di posizione delle 7 OO.SS. che hanno proclamato lo stato d’agitazione e la convocazione del Ministro della Giustizia – ha fatto di certo registrare una migliore “capacità d’ascolto” da parte dell’Amministrazione, che tuttavia dovrà essere ancora misurata compiutamente nei prossimi giorni sulle altre materie di rivendicazione e solo all’esito di ciò si potrà considerare un eventuale percorso diverso rispetto alle iniziative di mobilitazione annunciate.

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