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Si è tenuta nel primo pomeriggio odierno, insolitamente presso il DGMC, la riunione per discutere del piano di assegnazione dei neo Agenti di PolPen del 174° corso e del conseguente, possibile, piano di mobilità ordinaria.

L’incontro è stato presieduto dai Capi di DAP e DGMC, Basentini e Tuccillo, con la partecipazione dei DD.GG. Parisi e Ardita, nonché di altri dirigenti dei due Dipartimenti.

In premessa, la delegazione della UILPA Polizia Penitenziaria ha stigmatizzato i ritardi nell’avvio del confronto propedeutico alla revisione delle dotazioni organiche. È di palpabile evidenza, infatti, che l’aver quantomeno introdotto la discussione sul tema avrebbe consentito di avere una visione meno nebulosa degli intendimenti dell’Amministrazione in relazione al riequilibrio territoriale delle risorse umane, così da poterne tenere conto nel concepire il piano assegnazione e gli incrementi di sede.

Nel merito, la UILPA PP ha manifestato la sua contrarietà alle diverse ipotesi prospettate dall’Amministrazione (l’ultima, in ordine cronologico, pervenuta verbalmente in apertura di riunione), in estrema sintesi, per i seguenti motivi:

  • Non dar corso alla mobilità ordinaria, in questa tornata, sebbene si tratti di numeri relativamente contenuti, altererebbe le regole codificate e la ratio della vigenza delle graduatorie;
  • Inoltre, assegnare i neo Agenti esclusivamente nelle sedi per le quali non vi sono allo stato pretendenti al trasferimento in molti casi si si tradurrebbe in ulteriori assegnazioni presso istituti per i quali le graduatorie dell’interpello dell’anno 2017 sono già state esaurite, dunque in qualche circostanza potrebbe finire per alimentare le stessi sedi prescindendo da una valutazione compiuta del fabbisogno;
  • Quanto ai punti che precede, altresì, finirebbe col penalizzare gli Agenti e gli Assistenti già in servizio e che potrebbero trovarsi nelle prime posizioni nelle graduatorie relative all’interpello 2018, ma il cui “posto” verrebbe per così dire “occupato” dai neo Agenti; analogamente, si ingenererebbero disparità con quanti, inviati a suo tempo in sedi meno ambite, sono soggetti al vincolo concorsuale di 5 anni di permanenza nel luogo di prima assegnazione;
  • Ancora, così facendo non si terrebbe conto dei trasferimenti ex legge 104/92 già disposti e la cui esecuzione è stata differita proprio per attendere le nuove forze;
  • Siamo al paradosso per il quale la capienza detentiva (sulla quale sono calcolate le attuali dotazioni organiche di sede) finisce per essere vincolante solo per gli appartenenti al Corpo, ma non per i detenuti: difatti, si assegnano gli operatori con il vincolo delle dotazioni organiche, mentre si distribuiscono i detenuti indipendentemente dalle capienze detentive come dimostrano gli istituti, Taranto per citarne uno, con sovraffollamento fino al 200% a fronte di altri senza eccedenze apprezzabili;
  • Non si può concettualmente condividere l’assegnazione per “individuazione diretta” di alcune sedi, prescindendo da criteri di valutazione oggettivi a validi a carattere a generale.

           A fronte di tutto ciò, la delegazione UILPA PP ha dunque formulato le seguenti principali proposte:

  • Prevedere le assegnazioni e calcolare gli incrementi di sede tenendo conto non solo dei dati riguardanti gli organici, ma anche dell’effettiva presenza detentiva media, nonché dell’esistenza di altri servizi che salassano le arterie della PolPen in ambito circoscrizionale (tribunali, procure, scorte, varchi, traduzioni, etc.);
  • Dar corso alla mobilità ordinaria, assegnando i neo Agenti nelle sedi di risulta;
  • Esclusivamente nel caso in cui con il metodo proposto vi fosse la necessità di incrementare istituti per i quali le graduatorie per l’interpello 2017 fossero esaurite, prevedere la mobilità ordinaria sulla base delle graduatorie provvisorie dell’interpello dell’anno 2018, salvo poi apportare i correttivi e darvi effettiva esecuzione in esito alla compilazione delle graduatorie definitive, e assegnare i neo Agenti nelle sedi di risulta (eventuali scompensi potrebbero essere corretti con le successive assegnazioni del 175° corso previste entro fine luglio).

 

A margine della riunione, attesa la dismissione – per effetto di scelte scellerate – della basa navale di Favignana, nonché di altre sedi e istituti penitenziari (es. Savona) la UILPA PP ha riproposto la necessità di codificare regole che favoriscano la “ricollocazione agevolata” degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria “perdenti sede” per ragioni diverse, oltre alla totale revisione del PCD che regola la mobilità a domanda.

In conclusione, l'Amministrazione si è impegnata a riformulare il piano di assegnazioni e di procedere alla mobilità ordinaria tenendo conto di quanto rilevato e proposto dalla UILPA PP (e dalle altre OO.SS. intervenute).

L’audio dei principali interventi UIL è come di consueto disponibile online.

Allegati:
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