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Ascolta qui l'intervento della UILPA Polizia Penitenziaria di Gioacchino Veneziano

Si è tenuta mercoledì pomeriggio alle 15.30 la riunione delle OO.SS. rappresentative della Dirigenza Penitenziaria (Direttori) promossa dal Capo del DAP Presidente Francesco Basentini per discutere del vincolo di subordinazione gerarchica del Comandante del Reparto nei confronti del Direttore dell’Istituto penitenziario.

Per la parte pubblica erano presenti il Consigliere Turrini Vita, il Direttore Generale del Personale e delle Risorse Dott. Massimo Parisi, la D.ssa Ida Del Grosso responsabile delle relazioni sindacali del DAP.

Il Presidente Basentini ha informato i presenti che nessuna deroga in tema di relazioni sindacali è ammessa, è cioè, individua solo soggetti istituzionali, non apprezzando il bailamme assunto singolarmente da taluni.

La delegazione UILPA Coordinamento Penitenziari presente con Gioacchino VENEZIANO intervenendo per primo rispetto alle restanti OO.SS (CISL FNS , FP CGIL, DPS, SIDIPE) ha ribadito l’estranierà della propria sigla a firme singole, ritenendo legittimo solo il passaggio sindacale.

Nel proprio intervento la UIL ha manifestato la necessità di un approccio sereno sulla questione, anzi quando interpellati dai mass-media, abbiamo sempre ribadito che questa contrapposizione deve cessare poiché le condizioni attuali delle carceri devono unire anziché dividere.

Inoltre la UIL ha dichiarato di non essere ferma ideologicamente a posizioni anacronistiche, ritenendo necessario che il Dirigente Penitenziario per volare alto non deve mortificare nessuno, meglio è valorizzare tutte le figure, fermo restando che siamo contrari a qualsiasi demonizzazione da parte di chicchessia sul falso problema della “subordinazione gerarchica”, poiché a parere della UIL sembra un problema più ideologico che reale, ricordando che già a luglio la UILPA Polizia Penitenziaria aveva sollevato perplessità rispetto alle procedure che si intendevano adottare per introdurre le nuove misure, le quali avrebbero impattato sul regolamento e sull’organizzazione del Ministero della Giustizia, rischiando – quanto meno e a prescindere da altre considerazioni – di essere suscettibili di influenze future derivanti da provvedimenti di delegificazione” propri dell’organizzazione ministeriale, ex art. 17, comma 4-bis, legge n. 400/88 e succ.modd.

Nondimeno, la UIL ha ribadito che nessun “pericolo di derive poliziesche” è dietro l’angolo come dichiarato da qualche OO.SS della Dirigenza Penitenziaria, ricordando ai presenti che Comandanti di Reparto e Direttori hanno sempre convissuto, quindi invece di alzare barricate mettendo benzina sul fuoco sarebbe stato più produttivo sedersi attorno ad un tavolo ed evitare di far passare il messaggio pericoloso che la “subordinazione gerarchica è necessaria per la salvaguardia del sistema carcere”.

Il Capo del DAP riservandosi di indire un altro incontro con la Dirigenza Penitenziaria, ha apprezzato e, crediamo, fatto suo l’invito della UIL ad abbassare i toni, ritenendo obbligataria la coabitazione tra le aree, e le scomposizioni create che fanno parte di uno spirito di protagonismo ideologico non portano da nessuna parte, giacché fanno parte di antichi retaggi culturali totalmente sbagliati viste le condizioni attuali del sistema penitenziario.

(sul sito www.polpenuil.it troverete l’intervento audio integrale)

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