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Egregio Provveditore,
facendo seguito all’oggetto non possiamo esimerci di manifestare un dato oggettivo degli eventi critici accaduti presso gli istituti del Triveneto di seguito riportati:
- Casa Circondariale di Vicenza nel corso dell’anno solare ben sedici eventi critici, con danni non quantificati nelle sezioni detentive, (incendi) cui ha visto convolti per evitare e salvare vite umane ristetti nei reparti n 40 unità del comparto sicurezza con una prognosi di giorni 45 s.c.

- Casa Circondariale di Verona eventi critici (incendi) N 2, 22 unità convolte inviate nei locali ospedalieri per i quali si è ricorsi alla camera iperbarica .

- Casa Circondariale di Venezia S. Maria Maggiore eventi critici anno corrente n 2 (incendi)…..personale convolto n.12 inviati presso gli ospedali per le cure da intossicamento con prognosi di 7 gg. s.c.

Di fatto possiamo affermare che il personale del comparto sicurezza interviene per evitare danni maggiori sia agli immobili e per mettere in sicurezza interi reparti detentivi ove nella stragrande maggioranza sono ristetti circa 50 detenuti, riteniamo che le maschere pieno facciale SGE 150 – dotati di filtri anti gas RD40 in uso nei penitenziari, non sono idonei ed il personale non è a conoscenza del coretto uso, riteniamo che in virtù della legge vigente sulla salubrità dei luoghi di lavoro e della prevenzione, qualora il personale dovesse intervenire sarebbe auspicabile che coloro i quali intervengono siano muniti ( di auto respiratori con bombole d’ossigeno). Sono certo che Lei potrà ben condividere che salvare la vita umana è prioritario ma d’altro canto è indispensabile che il personale che interviene sia in sicurezza con i giusti dispositivi di sicurezza.
Per le ragioni di cui sopra si propone alla S.V. di voler formare un numero di personale del comparto sicurezza per fare fronte alle criticità ( incendi ), per la salvaguardia della salute del personale nonché attivare un protocollo con i vigili del fuoco per evitare ricoveri o assenze dal servizio, al già compromesso organico del comparto sicurezza del Triveneto.
Si precisa che gran parte del personale formato per la prevenzione antincendio è stato congedato o trasferito in altri sedi del paese o/e transitato in altre amministrazioni, i corsi di cui sopra risultano essere ormai datati e quindi sarebbe necessario un aggiornamento per l’adeguamento ai nuovi sistemi di protezione e sicurezza.
Si resta nell’attesa di un cenno riscontro , a conferma ed in applicazione della Legge n 241/1990, riformata dalla Leggi n 15 e n 80 /2005.
La presente viene trasmessa a mezzo e-mail ai sensi dell’Art.6, Comma 2 della Legge n.412/1991, non seguirà originale.
Distintamente.

E-Mail (@polpenuil.it)

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