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Esimie Autorità,

E' giunta la segnalazione alla scrivente O.S. circa l'impiego della scorta appartenente al NTP di Cagliari che è stata impiegata a svolgere servizio per 25 ore continuative per espletare una traduzione di un detenuto appartenente al circuito media sicurezza dalla Casa Circondariale di Cagliari alla Casa Circondariale di Frosinone.
Pare infatti che al momento dell'arrivo presso la Casa Circondariale di Frosinone il detenuto abbia dichiarato di avere ingerito prima della partenza una pila, di conseguenza, il medico dell'Istituto ha proposto l'invio presso l'ospedale esterno per accertamenti. Ovviamente sino a questo punto nessun motivo per eccepire, se non fosse che l'accompagnamento all'ospedale sia stato assicurato dalla stessa scorta che, in viaggio con la nave dal giorno prima, aveva tradotto il detenuto.
Solo dopo alcune ore veniva rilevato il detenuto presso l'ospedale esterno dagli uomini del NTP di Frosinone. Questo ha determinato la perdita del volo programmato per il rientro in sede della scorta di Cagliari che è stata costretta a rientrare con il volo notturno a proprie spese.
Queste dinamiche che sembrano descrivere un odissea, mettono purtroppo in risalto un organizzazione approssimativa nel servizio in questione.
Credevamo che dopo i recenti episodi di Lecce e dopo i vari allertamenti del DAP, si sarebbero adottati tutti i possibili accorgimenti per organizzare al meglio le traduzioni soprattutto per i detenuti di difficile gestione.
Nel caso descritto infatti, il detenuto era noto per gli atteggiamenti ostili, aveva già tentato l'evasione dall'ospedale esterno nel periodo in cui si trovava detenuto presso la Casa Circondariale di Cagliari.
Premesso quanto sopra, tanto si segnala nella speranza che vengano individuate le ragioni che hanno determinato quanto sopra esposto, in modo tale da poter adottare i dovuti accorgimenti affinché non abbiano più a ripetersi episodi di tale gravità.
Mantenere sotto i livelli di guardia lo stress psico fisico dei propri dipendenti è un dovere primario che l'amministrazione ha il dovere di assicurare, così come ha il dovere di realizzare un modello organizzativo adeguato,efficace ed efficiente che non si trasformi in uno strumento di tortura nei confronti della polizia penitenziaria.

Nell'attesa di cortese urgente riscontro porgiamo distinti saluti.

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