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È doveroso segnalare la grave ed allarmante situazione del parco automezzi del Corpo di Polizia Penitenziaria in dotazione al Nucleo Operativo locale Traduzioni e Piantonamenti di stanza presso la Casa Circondariale di Melfi.

La dotazione complessiva risulta di: n°1 fuoristrada, n° 7 furgoni Iveco trasposto detenuti; n° 2 Fiat Ducato trasporto detenuti; n°5 autovetture; n° 1 Fiat Ducato Combi per trasposto personale; n°1 Iveco Combi per trasporto personale; per un totale di 17
mezzi- Attualmente il parco automezzi in uso alla polizia penitenziaria è obsoleto, insufficiente e pericoloso, buona parte gira tra i 300mila e 529mila Km di percorrenza ed il numero di automezzi protetti (blindati) è ridotto ad uno, per un Istituto che Ospita al 90% detenuti appartenenti al circuito detentivo “A.S.”.
Pertanto il locale T.P. deve provvedere con automezzi ordinari Fiat Ducati (tot.2), non sufficiente comunque a soddisfare le effettive esigenze.
L’ultimo automezzo per trasporto detenuti risulta assegnato alla Casa Circondariale di Melfi nel lontano 2008, che ha percorso già 375mila Km (tra l’altro in attesa di tagliando e controllo di affidabilità da 6 mesi).
Allo stato attuale, sono 6 (sei) su 7 (sette) i furgoni IVECO guasti, fermi in autoparco o in officina poiché necessitano di manutenzione ordinaria / straordinaria, tagliando e cambio gomme (lisce come un rullo), non effettuati per la MANCANZA FONDI, per cui non possono superare i collaudi di affidabilità.
Risulta fermo in autoparco anche un automezzo (su due in dotazione) per il trasporto personale. Le autovetture (servizio radiomobile) non previste dal modello organizzativo come mezzo di trasporto detenuti per motivi Giustizia, assegnate tra il
1998 al 2006, presentano una percorrenza Kilometrica che varia da 120mila ai 167 mila Km.


Si evidenzia altresì, che nessun automezzo o autovettura è dotato di pneumatici da nene (gomme termiche) in un Istituto che si trova a 700 metri di altitudine, che per svariati processi dinanzi alla Corte di Appello o presso il Tribunale di Sorveglianza di
Potenza, devono recarsi presso il Palazzo di Giustizia del Capoluogo Regionale, percorrendo zone sino a 850 metri di altitudine, con la presenza costante di ghiaccio nel periodo invernale. Quanto rappresentato, offre un quadro tragico e dell’inadeguatezza del parco auto in
dotazione al NOLTP di Melfi.
Da tempo ormai, questa disponibilità è ridotta a 1 blindato e 2 ducati per trasporto detenuti, che metterebbe a rischio diversi processi nel caso in cui si riducesse all’improvviso detta utilizzabilità.


Abbiamo motivate ragioni (per kilometraggio e per usura), per affermare che lo stato degli automezzi determini fattore di grave rischio per l’incolumità degli operatori penitenziari e per gli stessi detenuti trasportati.
Per quanto sopra, si chiede un immediato intervento al fine di adottare le conseguenti determinazioni, significando che in assenza di idonee soluzioni non si potrà non procedere alla segnalazione presso organi terzi.

E-Mail (@polpenuil.it)

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