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Roma, 15 Febb. – “Una detenuta italiana di 32 anni si è tolta la vita impiccandosi la notte scorsa nella sua cella del carcere di Venezia La Giudecca. Soccorsa ancora in vita, è stata trasportata in ospedale da personale del 118 intervenuto, ma è deceduta poco dopo.”.

         Lo dichiara Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria.

         “È l'ottava morte autoinferta dietro le sbarre dall'inizio dell'anno, in un sistema penitenziario che oltre alla libertà, evidentemente, toglie ogni speranza.

Sempre la notte scorsa, peraltro, ci sono stati disordini e tensioni presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio (quello della sentenza Torreggiani), dove la situazione è rientrata grazie all'opera della Polizia penitenziaria intervenuta con agenti richiamati mentre erano fuori servizio.”, aggiunge il Segretario della UILPA PP.

         “Ormai sono quasi 18mila i reclusi oltre i posti disponibili, mentre al Corpo di polizia penitenziaria, sempre più stremato e demoralizzato, mancano nelle carceri almeno 20mila agenti. Urge una svolta. Fra tutti i decreti sicurezza, di cui ormai si è perso il conto, serve un vero decreto carceri (non come quello in buona parte bocciato dalla Consulta) per deflazionare la densità detentiva, potenziare concretamente gli organici della Polizia penitenziaria, garantire l'assistenza sanitaria, ammodernare le strutture e avviare riforme complessive.”, conclude De Fazio.

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